Francesco & Gray Fox

Ci sono alcuni momenti della mia vita che non scorderò mai. Il primo bacio, il giorno del mio matrimonio, il mio primo giorno di lavoro, la maturità… La vita di ognuno di noi è fatta di eventi così importanti ma così comuni.

Ci sono però dei momenti, isolati, che condizionano la nostra vita e rimangono indelebili e impressi nella mente, e alcuni di questi riguardano me il mio adorato Gray.

Ve ne racconto un paio per me davvero speciali, e mi risulta incredibile stare qui a raccontarli, considerando che, ottusamente, io un cane anni fa neanche l’avrei mai voluto e mai avrei pensato avrebbe fatto parte della mia storia.

Ecco il primo: non sto a raccontarvi la prima volta che ho visto Gray, o di tutte le estenuanti battaglie combattute (e vinte) da Manuela (mia moglie) per fare entrate un cucciolo in casa. Vi racconto la sera in cui Gray ci è stato portato a casa per la prima volta: aveva due mesi e qualche giorno, ci avevano messo in guardia che avrebbe potuto piangere tutta la notte per la mancanza di mamma e fratellini… Abbiamo trascorso una bella serata con amici e l’allevatrice di Gray, le solite foto di rito, i preparativi di casa per accoglierlo… Sembrava però di stare in una bolla, risultava ancora difficile crederci. Salutati gli ospiti, si chiude la porta e rimaniamo noi tre: Francesco, Manuela e Gray. Da quel momento è partito un nuovo capitolo della vita, con questo cucciolino con cui mi sentivo quasi in imbarazzo, non sapendo bene come approcciarmi, quali siano le cose giuste da fare o meno, nonostante i consigli di chi ci sta accanto, ci vuole bene e ci ha convinto ad affrontare questo grande passo. C’è un frammento, una frazione di secondo di quella sera che non scorderò mai: questa piccola palla di pelo che gira per casa, che segue come un’ombra Manuela, che familiarizza col suo nuovo ambiente. A un certo punto si ferma nel disimpegno, io intento a fargli le foto, distolgo lo sguardo dal telefono e i miei occhi si incrociano coi suoi. Sono quei momenti che durano attimi, ma che si inchiodano nella mente e che non si scorderanno mai. Solo in quel momento, in quegli occhi negli occhi con Gray ho realizzato quanto stava accadendo, quanto tutto questo fosse così importante e quanto amore avrei potuto dare e ricevere da quel cucciolo così piccolo, e che fino a quel momento non avrei mai neanche lontanamente immaginato.

Il secondo: la prima lezione del corso che io e Gray abbiamo affrontato presso la E-DOG di Leonardo. Faccio una breve premessa: Gray è un cane tanto bravo, amorevole coi bambini, giocherellone con gli adulti, socievole con gli altri cani, di qualsiasi razza e sesso. Unico difetto, in passeggiata un vero pazzo. Qualsiasi odore lo deve annusare, qualsiasi altro cane gli deve correre incontro. Strattoni su strattoni, con le braccia, le spalle e la pazienza mie e di Manuela che non ne potevano più. Così, in preda alla disperazione di non poter fare una passeggiata sereni con Gray, ci siamo recati a seguito di consiglio di amici dalla E-DOG di Leonardo, e ci siamo iscritti a questo corso nella speranza di migliorare le cose.

Ero convintissimo che l’avrebbe affrontato Manuela, e invece anche a seguito del consiglio di Leo ho affrontato il corso in prima persona. Considerate che non amo molto mettermi in gioco, non amo gli impegni e sono pigro.

Arriva il primo giorno del corso: un disastro. In mezzo ad altri cani, un continuo, assiduo tirare, abbaiare, mugolare. Non riuscivo a sentire Leonardo parlare talmente era incontrollabile Gray. Finita la lezione ero distrutto e psicologicamente stremato, ma per nulla sfiduciato e con qualsiasi dubbio spazzati via: dopo un’oretta e mezza dall’inizio del corso Gray si è tranquillizzato, stava in campo tranquillo e mi guardava. Io e lui in campo, insieme, a imparare e a conoscerci ancora meglio. Quel giorno ho capito che sarebbe cominciato un percorso speciale, che ci avrebbe unito ancora di più.

…Ed effettivamente alla fine del percorso, dopo 10 intense e divertenti lezioni, è arrivato un sorprendente primo posto tra i corsisti che mi ha riempito d’orgoglio, ma soprattutto la grandissima soddisfazione di aver compreso meglio non solo come non far tirare Gray in passeggiata, ma anche come comunicare con lui, come comprendere meglio i suoi segnali, le sue richieste, i suoi sguardi. Non solo gli sguardi d’amore, quelli li ho capiti sin dal primo giorno. ?

Adesso si aprirà per me e Gray un nuovo capitolo e un nuovo percorso con la fantastica E-DOG di Leonardo e il suo staff (perché non si smette mai di imparare), fatto di nuovi bellissimi momenti, e di frammenti indimenticabili!

 

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